UN PO DI STORIA DEL POPOLO EBRAICO PER CAPIRE MEGLIO
1500 a.C.: una serie di regni ebrei ebbe vita nella regione poi chiamata dai greci e
dai romani Palestina.
722 a.C.: gli Assiri abbattono il regno di Israele.
587 a.C.: Nabucodonosor abbattè il regno di Giuda e deporta la popolazione a
Babilonia. Distruzione del primo tempio.
539 a.C.: il persiano Ciro il grande autorizza gli ebrei a tornare in patria.
450 a.C: Erodoto usa per primo il nome Palestina per riferirsi all'intera area tra la
Fenicia e l'Egitto. Il termine fu usato per la prima volta da Roma per indicare una
provincia ufficiale nel 135 d.C.
63 a.C.: Roma interviene nella guerra civile ebraica con Gneo Pompeo
70 d.C.: Tito conquista Gerusalemme e saccheggia e distrugge il secondo tempio.
Il popolo ebraico è disperso.
700 d. C.: gli arabi strappano ai bizantini la regione
e vi insediano popolazioni
arabe.
1099: dopo la prima crociate si susseguono varie dominazioni arabe fino
all'avvento degli Ottomani.
1918: dopo la sconfitta ottomana la Società delle nazioni affida la Palestina alla
Gran Bretagna
1934: il Gran Muftì di Gerusalemme, Amin al Husseini, capo spirituale dei
musulmani palestinesi, si allea con il leader nazista Adolf Hitler per perseguire lo
sterminio della presenza israelitica. Si fonda un corpo di SS arabo.
1942: nella Shoa sono assassinati sei milioni di ebrei
1944: si forma la Brigata ebraica con 4000 nervi nativi della Palestina che prese
parte alla seconda guerra mondiale
1947: l'ONU che contava 52 Paesi membri approva la Risoluzione n.181 con 33
voti a favore, 13 contro e 10 astenuti, che prevedeva la creazione di uno Stato
ebraico (sul 56,4% del territorio e con una popolazione di 500 000 ebrei e 400
000 arabi) e di uno Stato arabo (sul 42,8% del territorio e con una popolazione di
800 000 arabi e 10 000 ebrei). La città di Gerusalemme e i suoi dintorni (il
rimanente 0,8% del territorio), con i luoghi santi alle tre religioni monoteiste,
sarebbero dovuti diventare una zona separata sotto l'amministrazione dell'ONU.
14 maggio 1948: nasce lo Stato di Israele.
15 maggio 1948 gli eserciti di Egitto, Siria, Libano, Iraq e Transgiordania
attaccano l'appena nato Stato di Israele. L'offensiva venne bloccata e le forze
arabe vennero costrette ad arretrare. Israele conquistò centinaia di villaggi
palestinesi, concausa dell'esodo degli abitanti. La guerra terminò con la sconfitta
araba nel maggio e produsse 711.000 profughi arabo-palestinesi. Analogamente,
circa 900.000 profughi ebrei dovettero abbandonare i paesi arabi e islamici in cui
vivevano e si rifugiarono in Israele che raddoppiò la popolazione.
1952: crisi di Suez dopo la nazionalizzazione del canale da parte di Nasser.
1956: seconda guerra arabo-israeliana: preoccupati del riarmo egiziano
sostenuto dalla Unione sovietica, gli Israeliani, appoggiati dal Regno Unito,
Francia e USA, sferrarono un attacco preventivo contro l'Egitto riportando
numerosi successi e annettendo la Striscia di Gaza e la Penisola del Sinai.
1956: nasce l'organizzazione palestinese Al-Fatah, con lo scopo di promuovere
azioni di guerriglia nei territori israeliani. A Roma, assalto alla Sinagoga.
1967: terza guerra arabo-israeliana denominata "dei sei giorni". Constatato che
Egitto, Siria e Giordania stavano ammassando truppe a ridosso dei propri confini,
Israele decise nuovamente di optare per un attacco preventivo. Dal 5 giugno
1967, in sole 6 ore Israele ridusse al silenzio le forze aeree nemiche, e in soli sei
giorni sconfisse gli eserciti dei tre paesi arabi, conquistando la Cisgiordania con
Gerusalemme Est (che erano sotto l'amministrazione giordana), il Sinai, le Alture
del Golan, Gaza allora egiziana, la Cisgiordania (Giudea e Samaria).
1973: quarta guerra arabo-israeliana. Nel tentativo di riconquistare i territori
perduti, Egitto e Siria sferrarono un attacco coordinato contro IsraeleEgitto e Siria
attaccarono a sorpresa Israele nel giorno della festività ebraica Yom Kippur. Nei
primi giorni di conflitto i due paesi arabi ebbero la meglio ma, dopo una fase di
stallo, le truppe israeliane riuscirono a riprendere il controllo della situazione e a
rovesciare le sorti del conflitto, ricacciando egiziani e siriani di là dalle posizioni
iniziali.
1978: con gli accordi di Camp David, preceduti dalla visita di Sadat a
Gerusalemme, Israele si impegnava a restituire la Penisola del Sinai, mentre
l'Egitto si impegnava al riconoscimento dello Stato di Israele affiancandosi agli
USA, e uscendo (espulso) dalla Lega Araba. Con il trattato per la prima volta si
crearono normali relazioni diplomatiche fra Israele e uno dei Paesi vicini.
1982: nasce nel Libano la milizia Hezbollah è che si ispira a Khomeini è diventa
la,lo ha mania della presenza iraniana in medio oriente.
1993: gli accordi di Oslo, seguiti alla prima intifada, falliscono con la seconda
intifada, ma portarono all'istituzione della Autorità nazionale palestinese. Gli
accordi prevedevano due Stati. Da parte dei palestinesi prevedeva il
riconoscimento di Israele e la rinuncia alla violenza, mentre gli israeliani avrebbero
dovuto completare il ritiro delle truppe dal resto dei territori occupati.
1994: trattato di pace tra Israele e Giordania.
2000: dopo oltre due decenni di occupazione del Sud del Libano, Israele ritira le
sue truppe dal territorio libanese. La tensione al confine tra i due stati è rimasta
comunque molto alta e la sicurezza di Israele è stata costantemente minacciata
dall’azione del partito libanese sciita di Hezbollah le cui milizie, dopo il ritiro di
Israele, avevano conquistato di fatto il controllo sul campo nel Libano meridionale.
Grazie all’aiuto dell’Iran e della Siria, entrambi regimi nemici di Israele, che
avevano contribuito a potenziare l’arsenale bellico di Hezbollah, nei primi anni del
nuovo secolo questo aveva continuato ad alimentare lo scontro, provocando uno
stato di continua allerta al confine israelo-libanese. Nell’estate del 2006 la guerra
con Israele si è riaccesa: le provocazioni di Hezbollah, culminate il 12 luglio nel
rapimento di due soldati israeliani e nel ripetuto lancio di missili, hanno scatenato
l’offensiva aerea israeliana nel Sud del Libano e a Beirut.
2001: primi lanci di razzi dalla Striscia di Gaza verso Israele che nel 2004 compie
due operazioni contro i tunnel sotterranei e il lancio dei razzi. Nel 2009 Israele
lancia contro Gaza "l'Operazione piombo fuso" per interrompere il lancio di razzi
nel sud di Israele.
2005: Israele si ritira da Gaza, lasciando completamente il territorio nelle mani
delle autorità palestinesi.
2006: guerra civile palestinese tra le due principali fazioni palestinesi Fatah e
Hamas per il controllo, dei Territori palestinesi. Hamas conquista Gaza e da lì
organizza attacchi contro le città israeliane provocando molte guerre. Le elezioni
nei Territori palestinesi pur programmate non si sono svolte fino ad oggi.
2008: a seguito di una serie di missili di Hamas su Tel Aviv, Israele lancia una
durissima offensiva militare denominata "piombo fuso".
2015: scoppia "l'intifada dei coltelli" con attacchi perpetrati con armi da taglio da
parte di singoli palestinesi contro i militari israeliani
2017: Israele lascia l'Unesco che, dopo ripetuti attacchi alla storia di Israele in
Palestina, assegna all'Islam e ai palestinesi islam la sovranità della tomba dei
patriarchi a Hebron, la città dei patriarchi biblici.
2020: accordo di pace tra Israele e Emirati Arabi.
2021: nuovo scontro Israele-Hamas dopo lanci di razzi da Gaza.
Le principali tappe della storia del popolo ebraico sono state ricostruite così.
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