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giovedì 26 ottobre 2017

Pensioni Precoci e Ape Sociale


Pensioni precoci e anticipate: domanda respinta, che fare? 
 Ultime novità pensioni precoci e Ape sociale, boom di domande respinte, 
cosa fare ed entro quanto per presentare la nuova documentazione.

Le ultimissime novità sulle #Pensioni precoci e anticipate ruotano intorno all'ormai certo fiasco derivante dal numero di domande respinte per quanti hanno presentato prima istanza per uscire anticipatamente con #Quota 41 e ape sociale. I dati, anche se non sono ancora stati resi pubblici in modo ufficiale, sono ormai noti da più fonti: a parlarne è stata Gabriella Di Michele, direttore generale INPS. Che in audizione in commissione Lavoro alla Camera dei Deputati ha purtroppo reso noto l'andamento allarmante dei responsi negativi, ora sono in molti a chiedersi, visto che le risorse restano in abbondanza, cosa fare ed entro quanto per provare a riottenere il diritto negato in prima istanza, qualche info aggiuntiva.


Pensioni 2017, per precoci e ape sociale boom di rigetti e fondi avanzati
Anche i sindacati avevano lanciato l'allarme nei giorni scorsi, dicendo che all'incirca il 70% delle domande presentate non erano state accolte, facendo venire meno la strada verso la flessibilità in uscita tanto sponsorizzata come risultato importante ottenuto nella precedente Ldb 2017. Poi Gabriella di Michele ha confermato che su 66mila domande, ne sono state respinte circa 44mila 306. Un numero enorme, nello specifico la peggio l'hanno avuta i precoci. Infatti per l'Ape sociale sono state presentate 25.895 mila domande e ne sono state accolte circa 16.600, totale rigetti 64.9%, mentre per i precoci, le domande presentate all'Inps per accedere alla quota 41 sono state 26.251, mentre quelle rigettate 18.411, dunque il 'no diritto' è arrivato ad oltre il 70,10% dei richiedenti la pensione anticipata.

Sebbene l'Inps abbia nei giorni scorsi riesaminato su richiesta del Ministero del Lavoro talune domande , specie quelle per i lavoratori disoccupati e gli occupati nei mestieri gravosi e chi ha versato i contributi all'estero, riammettendone altri 3000, va da sé che i fondi stanziati per l'anno 2017 sono abbondantemente avanzati.

Pensioni anticipate, quota 41 e Ape sociale: entro quando fare nuova domanda?
Per raccogliere tutta la documentazione e presentare una nuova istanza vi è tempo fino al 30 novembre 2017 , il richiedente deve presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di acceso al beneficio all'Inps per via telematica, ottenuto l'ok dall'ente di previdenza potrà poi presentare la domanda definitiva di accesso all'Ape sociale o alla quota 41 precoci. Affinché non insorgano nuovi problemi nel riconoscimento dei requisiti è necessario che il dichiarante alleghi tutta la documentazione. L’erogazione dell’indennità avrà seguito dal mese successivo la presentazione della domanda, e la legge prevede altresì la retroattività dal 1 maggio 2017.

In conclusione essendo ormai chiaro che chi ha presentato domanda ed ha ricevuto come risposta 'si diritto se rientra tra gli ammessi' certamente potrà usufruire della pensione anticipata, perché non vi sono problemi di fondi mancanti, tali informazioni aggiuntive restano valide per quel 70% dei richiedenti che si è visto rigettare la domanda e che farebbe bene a ripresentarla, se ha maturato i requisiti, entro il 30 novembre prossimo. 

ECCO LA TABELLA  DI MDD 
CHE ABBIAMO PRESENTATO AI SINDACATI
E DA PORTARE AL GOVERNO
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Se sei disoccupato o se conosci dei disoccupati contattaci. 
Ci riuniamo periodicamente in Camera del Lavoro Milano 
- Corso di Porta Vittoria 43 - Sala Fiom 2° piano. 
Scrivici : 
  movdirdisoccupati(@)libero.it 



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venerdì 3 marzo 2017

Pensioni Precoci e Opzione Donna slittano i Decreti Attuativi


Le ultimissime novità al 3 marzo 2017 sulle pensioni precoci e su opzione donna giungono dal Governo, il primo incontro tenutosi tra l'esecutivo ed i sindacati concernente la Fase 2 sulla previdenza si è conclusa con un momentaneo nulla di fatto. Il Governo non ha posto la firma ai decreti attuativi che slittano nuovamente e che mettono a dura prova la pazienza dei lavoratori e delle lavoratrici. Il tavolo si è concluso a tarda serata con il riaggiornamento tra le parti previsto per il 13 marzo, Come l'hanno presa i lavoratori #precoci e le donne?

Novità pensioni precoci, l'ansia cresce: i decreti decadranno?
Per quanto concerne i lavoratori precoci è ormai chiaro, dopo l'incontro avvenuto tra i lavoratori ed il Professor Leonardi, che al momento la speranza di un'uscita pensionistica con quota 41 per tutti è naufragata, cosi come il Ddl 857 di Damiano. In quanto, spiega il precoce Roberto Occhiodoro, il Governo è troppo volatile e non può garantire misure di questo spessore. E' lo stesso Occhiodoro, facente parte della delegazione presente al tavolo del 28/2, ad aggiornare i compagni sulle richieste accolte e su quelle che non vedranno al momento la luce. Il primo incontro del 1 marzo 2017 non ha comunque portato, sebbene sia proceduto ad oltranza, ad una risoluzione delle questioni previdenziali. Per questa ragione il confronto tra Governo e sindacati riprenderà con un nuovo round il 13 marzo. Molti lavoratori si dicono preoccupati dell'ennesimo rinvio, mentre per Mauro D'Achille, moderatore del gruppo Facebook 'lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti', lo slittamento della firma sui decreti attuativi potrebbe anche essere positivo. Ossia determinato dalla volontà da parte del Governo di prendere più tempo per analizzare le proposte dei precoci. Poi Mauro rassicura i suoi colleghi circa i tempi tecnici, tanti temono infatti che trascorsi i 60 gg si possa rischiare il decadimento di quanto sin ora deciso in Legge di Stabilità. "Si è sempre detto il 1/3 poiché, da lì, i sessanta giorni scadono il primo maggio che è la data di inizio dei prepensionamenti", precisa il precoce. Nulla vieta, però, prosegue, che tale dpcm possa essere approvato immediatamente e non al sessantesimo giorno dalla sua presentazione. Ovvero, seppure tale dpcm venisse presentato il 30/3 e approvato dopo una settimana i tempi sarebbero comunque rispettati".

Opzione donna, decreti tardano e la paura di un ripensamento cresce
Sorte analoga per le donne che sono preoccupate qualcosa possa nuovamente andare storto. A rasserenare il gruppo '#Opzione Donna ultimo trimestre 57-58' ci pensa l'amministratrice del gruppo Rossella Lo Iacono attraverso un lungo post in cui scrive: "Il tabellino di marcia quest'anno è un po' più lento a causa di certe novità introdotte (APE) per rendere meno mordace la legge Fornero. Il pacchetto previdenziale però è unico e contiene anche OD. Il Ministro del Lavoro Poletti, in sintonia con i Sindacati ha calendarizzato tre incontri tecnici fondamentali : 1 marzo - 13 marzo - 23 marzo. Ad essi seguirà un incontro politico che segnerà la chiusura degli incontri con la stesura di un "Verbale di Intesa" generale tra le parti, che suggellerà il modus procedendi concordato ....ripeto sono inglobate tutte le novità, in tema previdenziale, inserite nella scorsa manovra finanziaria (compresa OD Ultimo Trimestre)....a margine potrebbe anche essere discussa una Opzione Donna Social , per coloro che non rientrano nella Sperimentazione ormai conclusasi con la nostra inclusione". Le donne che ambivano alla proroga dell'opzione donna al 2018 al momento rimaste a 'bocca asciutta' potrebbero dunque confidare in questo o sperare che l'ordine del giorno dell'onorevole Maestri accolto come raccomandazione abbia un seguito e suggelli il loro desiderio? #Pensioni

Il Movimento per i Diritti dei Disoccupati, si prefigge di portare avanti le istanze dei senza Lavoro, nei confronti delle Istituzioni. MDD non è un gruppo virtuale, ci riuniamo periodicamente presso la Camera del Lavoro di Milano. Sarebbe importante che si formassero altri gruppi in tutte le province lombarde per costituire una Federazione Regionale del Movimento, aumentando così la forza contrattuale dei disoccupati in Lombardia. Meglio ancora che si Formassero gruppi in tutte le Regioni Italiane, e Costituire Finalmente un MOVIMENTO NAZIONALE 
per Richiedere il Reddito di Disoccupazione a favore di tutti i Cittadini Italiani che ne hanno Diritto.

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