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lunedì 2 aprile 2018

Riunione Periodica di MDD 03-04-2018


Riunione Periodica di MDD

il giorno MARTEDI 03 APRILE 2018 alle ore 15.00

presso la Camera del lavoro - Corso Porta Vittoria 43 Milano - Sala Fiom 2 piano.

Ordine del giorno:

1) Relazione e aggiornamenti dei convegni per il Sostegno al reddito e REI.

2) Programmazione MDD partecipazione a celebrazione del 1 maggio.

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Se sei disoccupato o se conosci dei disoccupati contattaci. 
Ci riuniamo periodicamente in Camera del Lavoro Milano 
- Corso di Porta Vittoria 43 - Sala Fiom 2° piano. 
Scrivici : 
  movdirdisoccupati(@)libero.it 



 .

mercoledì 28 marzo 2018

Come funziona davvero il reddito di cittadinanza


Suscita un certo clamore l’impegno pre elettorale del M5S sul reddito di cittadinanza. La cosa ha un suo senso se inserita in un discorso complessivo e ben articolato, che possa prevedere corsi di formazione finalizzati all’assunzione oppure forme di impiego utili verso la collettività. Ciò in parte è presente nella proposta, tuttavia il reddito minimo garantito, perché di questo si tratta, andrebbe ad incidere solo su una determinata fascia di popolazione.
In sostanza il reddito minimo garantito, che in Europa viene distinto dal reddito di cittadinanza, stabilisce una soglia base di stipendio, per chi già lavora ovviamente, oltre la quale non si può scendere. Nella offerta pentastellata sono inseriti anche i non occupati tra i 18 e i 25 anni. Questi devono essere in possesso di una qualifica professionale, di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado o superiore o la frequenza ad un corso di formazione. Così bisogna essere iscritti ai centri per l’impiego e dimostrare di spendere almeno 2 ore al giorno per la ricerca di lavoro. Inoltre bisogna dare la disponibilità ad una formazione in progetti di utilità sociale di 8 ore alla settimana. Le offerte di lavoro si potranno rifiutare per un massimo di 3 volte, pena la perdita del diritto. Anche i pensionati sono inseriti nel discorso sulla soglia minima.

L’idea ha già suscitato un certo scalpore nel mondo politico e in ambito informativo. Da un lato c’è un certo anti meridionalismo dozzinale, soprattutto in determinati settori della Lega, per il fatto che al sud una massa di sfaticati attende il contributo per campare. Dall’altro, come non costatare la tendenza all’assistenzialismo nel meridione.
Qui c’è una questione reale legata al problema disoccupazione. Pensiamo a quella giovanile, con stratosferiche percentuali nelle provincie di Napoli e Caserta. Se questa cosa sia legata all’impoverimento del tessuto produttivo, ma anche alla povertà intellettuale e spirituale dei molti, è un dato sul quale riflettere. A maggior ragione l’unica soluzione, a questo problema, è l’aumento di produttività e l’inserimento al lavoro, anche oltre i 25 anni. 
Non l’aumento delle soglie di reddito minimo.
Il M5S ha preso moltissimi voti al sud, ma non principalmente per questo. Esso è, agli occhi dei cittadini, un movimento anti sistema, e come tale l’hanno votato. Non si poteva veramente pretendere che in Campania si votasse in massa per la Lega, dopo anni di offese gratuite e inutili verso i meridionali. Certo si attacca lo stereotipo, ma non tutti capiscono ciò.

Il problema di fondo è che la proposta chissà se andrà in porto e quando, e come abbiamo visto sarebbe comunque insoddisfacente per il vero problema locale. A tutti gli effetti il M5S ha effettuato una promessa elettorale, sulla scorta di quelle fantasmagoriche degli altri partiti in competizione.
Tuttavia c’è il fattore demagogia che sembra sfiorare poco i grillini, e per la loro visione politica limitata. Fomentare il dèmos, non è mai stata cosa buona. Un po’ di lezioni di storia ai cari Di Maio, Di Battista, Fico e compagnia varia non guasterebbero. O forse sono essi stessi l’espressione rinnovata del giacobinismo, senza però avere i pregi di quello originario.
Il discorso è che anche il movimento populista deve procedere con un certo ordine e con principi dominanti ai quali fare fede. Questi principi risiedono inevitabilmente nella testa, nell’intelletto razionale della dirigenza politica, non nel sollecitamento della pancia del popolo. Chissà cosa accadrà quando i molti illusi da questo provvedimento, si accorgeranno che esso è carta straccia o inefficace. Ci ritroveremo masse di senza lavoro, che già spesso manifestano per le strade, ulteriormente sobillate e da un partito politico “nazionale” ad ambizione governativa!

Oppure dovremmo ipotizzare che questo movimento, ampiamente cooptato dai poteri finanziari internazionali, sia nato per tenere bloccato un certo potenziale anti establishment? Il M5S già corrisponde, in uno schema politico svecchiato, ad una nuova sinistra “globalista” che si oppone ad una nuova destra “nazionalista” che è la Lega. Non a caso Eugenio Scalfari ha promosso il partito di Grillo a “nuova sinistra”. 




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Disoccupati che si prefigge di portare avanti le istanze dei senza Lavoro IN RETE.
Sarebbe importante Costituire Finalmente un MOVIMENTO NAZIONALE
per Richiedere il Reddito di Esistenza a favore di tutti i Cittadini Italiani. 

sabato 17 marzo 2018

Lavoro : è record di persone in situazione di disagio


Lavoro, allarme di Cgil: 
è record di persone in situazione di disagio, 
sono oltre 4,5 milioni 

Peggiora la qualità dell'occupazione in Italia e a fine 2017 è stato toccato il record delle persone in disagio che sono oltre 4,5 milioni. Il dato emerge dallo studio "Lavoro: qualità e sviluppo" elaborato dalla Fondazione Giuseppe Di Vittorio della Cgil. Nel quarto trimestre 2017 le ore lavorate (dati conti economici Istat) sono ancora inferiori del 5,8% rispetto al primo trimestre del 2008 e le unità di lavoro sono il 4,7% in meno sempre relativamente allo stesso periodo. Si tratta di -667 milioni di ore lavorate e di quasi 1,2 milioni di unità di lavoro in meno rispetto al primo trimestre 2008. 


   "Nell'Unione Europea a 15, - si legge nello studio - oltre all'Italia, anche Spagna, Grecia, Portogallo e Irlanda presentano nel quarto trimestre 2017 un numero di ore lavorate inferiore rispetto ai livelli che precedono la crisi (primo trimestre 2008). In Italia, però, lo scarto tra le due variazioni (occupati, ore lavorate), entrambe negative, è particolarmente marcato. E questo andamento è legato al peggioramento della qualità dell'occupazione nel nostro Paese". Negli ultimi cinque anni (2013-2017), infatti, prosegue lo studio, "sono aumentati fortemente i part-time involontari e, soprattutto negli ultimi due, le assunzioni a tempo determinato, portando l'area del disagio (attivita' lavorativa di carattere temporaneo oppure a part-time involontario) a 4 milioni 571 mila persone, il dato piu' alto dall'inizio delle nostre rilevazioni".      Non solo, un'analisi più approfondita delle assunzioni a tempo determinato (Inps, Osservatorio Precariato), dimostra un peggioramento di questa condizione di lavoro già precaria: "aumenta anche fra questi lavoratori il part time (+55% fra il 2015 e il 2017). Continua a crescere il numero didipendenti con contratti di durata fino a 6 mesi, che sono passati da meno di 1 milione nel 2013 a piu' di 1,4 milioni nel 2017 
(dati Eurostat, primi tre trimestri di ciascun anno).  



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Riunione Periodica di MDD 20-03-2018


Riunione Periodica di MDD

il giorno MARTEDI 20 MARZO 2018 alle ore 15.00

presso la Camera del lavoro - Corso Porta Vittoria 43 Milano - Sala Fiom 2 piano.

Ordine del giorno:

1) Relazione convegno MDD del 14 febbraio pre-elezioni marzo 2018 con vari soggetti politici.

2) Relazione incontro con Assessorato del Comune di Milano.

3) Programmazione futura.

INVITO RIVOLTO a tutti : 

Disoccupati, Cassintegrati,41 per Tutti, Opzione Donna,

 Esodati, Precoci, Giovani, Precari. 

TENIAMOCI in CONTATTO 

Divulgate il Gruppo ai Vostri Amici.


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lunedì 19 febbraio 2018

Risposte dei Partiti prima delle Elezioni




INTRODUZIONE 

Alle Nostre Domande




PRESENTAZIONE delle Nostre Domande





CAREGIVER FAMILIARE






COMITATO Lavoro Risponde






LIBERI E UGUALI Risponde






PARTITO DEMOCRATICO Risponde






POTERE al POPOLO Risponde







SINISTRA RIVOLUZIONARIA Risponde







SINISTRA per la LOMBARDIA Risponde







 M5S LOMBARDIA Risponde







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Riunione Periodica MDD 21 - 2 - 2018


Riunione Periodica di MDD

il giorno MERCOLEDI 21 FEBBRAIO 2018 alle ore 15.00

presso la Camera del lavoro - Corso Porta Vittoria 43 Milano - Sala Fiom 2 piano.

Ordine del giorno:

1) Relazione convegno MDD del 14 febbraio pre-elezioni marzo 2018 con vari soggetti politici.

1) Relazione incontro con Assessorato del Comune di Milano.

3) Programmazione futura.


INVITO RIVOLTO a tutti : 

Disoccupati, Cassintegrati,41 per Tutti, Opzione Donna,

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sabato 3 febbraio 2018

Riunione Periodica MDD 7 - 2 - 2018


Riunione Periodica di MDD

il giorno MERCOLEDI 7 FEBBRAIO 2018 alle ore 15.00

presso la Camera del lavoro - Corso Porta Vittoria 43 Milano - Sala Fiom 2 piano.

Ordine del giorno:

1) Organizzazione evento pre elezioni politiche con Associazioni e Istituzioni/esponenti politici.
2) Partecipazione a eventi importanti in tema di lavoro, welfare e previdenza.
3) Aggiornamenti per costituzione Associazione.

INVITO RIVOLTO a tutti : 

Disoccupati, Cassintegrati,41 per Tutti, Opzione Donna,

 Esodati, Precoci, Giovani, Precari. 

TENIAMOCI in CONTATTO 

Divulgate il Gruppo ai Vostri Amici.


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lunedì 22 gennaio 2018

Ricchi sempre più Ricchi, Poveri sempre più Poveri



Si allarga la forbice tra i più ricchi e i poveri del mondo. L’82% dell’incremento di ricchezza netta registrato tra marzo 2016 e marzo 2017 è andato all’1% più ricco della popolazione globale, mentre a 3,7 miliardi di persone che costituiscono la metà più povera del mondo non è arrivato un solo centesimo. A rilevarlo è il nuovo rapporto choc di Oxfam "Ricompensare il lavoro, non la ricchezza", diffuso oggi alla vigilia del meeting annuale del Forum economico mondiale di Davos.

Il dossier rivela come "il sistema economico attuale consenta solo a una ristretta élite di accumulare enormi fortune, mentre centinaia di milioni di persone lottano per la sopravvivenza con salari da fame". Da marzo 2016 a marzo 2017, segnala il dossier, il numero di miliardari è aumentato al ritmo impressionante di 1 ogni 2 giorni. Su scala globale, tra il 2006 e il 2015 la ricchezza a nove zeri è cresciuta del 13% all’anno, 6 volte più velocemente dell’incremento annuo salariale, di appena il 2%, che ha riguardato i comuni lavoratori. Il Rapporto segnala che i due terzi della ricchezza dei 'paperoni' di tutto il mondo non deriva dal loro lavoro ma è ereditato o arriva da rendite monopolistiche, cioè sono il risultato di rapporti clientelari.

E la disuguaglianza desta seria preoccupazione anche in Italia. A metà 2017 il 20% più ricco degli italiani deteneva oltre il 66% della ricchezza nazionale netta, il successivo 20% ne controllava il 18,8%, lasciando al 60% più povero appena il 14,8% della ricchezza nazionale. La quota di ricchezza dell’1% più ricco degli italiani superava di 240 volte quella detenuta complessivamente dal 20% più povero della popolazione. Nel periodo 2006-2016 la quota di reddito nazionale disponibile lordo del 10% più povero degli italiani è diminuita del 28%, mentre oltre il 40% dell’incremento di reddito complessivo registrato nello stesso periodo è fluito verso il 20% dei percettori di reddito più elevato. Nel 2016 l’Italia occupava la ventesima posizione su 28 paesi Ue 
per la disuguaglianza di reddito disponibile.

Il Rapporto choc di Oxfam evidenzia che, a livello globale, con un terzo del volume dei dividendi versati nel 2016 agli azionisti dei 5 principali marchi mondiali dell’abbigliamento - 2,2 miliardi di dollari l’anno – sarebbe possibile garantire a 2,5 milioni di vietnamiti, impiegati nel settore dell’abbigliamento, un salario dignitoso. Il Rapporto analizza le cause per cui, nell’attuale sistema economico, "il costante incremento dei profitti di azionisti e top manager corrisponde a un peggioramento altrettanto costante dei salari e delle condizioni dei lavoratori".

Secondo gli analisti della confederazione internazionale di organizzazioni non profit, tra le ragioni principali di questa situazione ci sono "la forsennata corsa alla riduzione del costo del lavoro che porta all’erosione delle retribuzioni" e "la colpevole negligenza verso i diritti dei lavoratori e la drastica limitazione del loro potere di contrattazione nel mercato globale". Tra le cause anche i "processi di esternalizzazione lungo le filiere globali di produzione; la massimizzazione 'ad ogni costo' degli utili d’impresa a vantaggio di emolumenti e incentivi concessi ai top-manager; la forte influenza esercitata da portatori di interessi privati, capace di condizionare le politiche".

"Un nuovo miliardario ogni 2 giorni non è sintomo di un’economia fiorente, se a pagarne il prezzo sono le fasce più povere e vulnerabili dell’umanità" scandisce Maurizia Iachino, 
presidente di Oxfam Italia.

"L'attuale sistema economico - osserva Iachino - crea miseri e disuguali, offrendo lavori rischiosi, sotto-retribuiti e precari e abusando sistematicamente dei diritti di chi lavora. Basti pensare che oggi il 94% degli occupati nei processi produttivi delle maggiori 50 compagnie del mondo è costituito da persone 'invisibili' impiegate in lavori ad alta vulnerabilità senza adeguata protezione".

"Le persone che confezionano i nostri abiti, assemblano i nostri cellulari, coltivano il cibo che mangiamo vengono sfruttate per assicurare la produzione costante di un gran volume di merci a poco prezzo e aumentare i profitti delle corporation e degli investitori" 
avverte il presidente di Oxfam Italia.

"Fino a quando per il sistema economico globale la remunerazione della ricchezza di pochi rimarrà un obiettivo predominante rispetto alla garanzia di un lavoro dignitoso per tutti, non sarà possibile arrestare la crescita di questa estrema e ingiusta disuguaglianza" è il j'accuse di Iachino.

Sono le lavoratrici le più misere e maggiormente schiacciate dalla disuguaglianza sociale e economica, spiega ancora Oxfam. "Negli ultimi gradini della piramide sociale troviamo spesso le lavoratrici: in tutto il mondo guadagnano meno degli uomini", rileva il dossier.

Le lavoratrici, riferisce il Rapporto di Oxfam, "operano frequentemente in ambiti sottopagati e privi di sicurezza per chi lavora". Anche in questo settore, la disparità tra top manager e lavoratori ha raggiunto livelli estremi: in 4 giorni, l’Amministratore delegato di uno dei 5 più grandi marchi della moda può guadagnare quello che una lavoratrice della filiera dell’abbigliamento in Bangladesh guadagna in un’intera vita.

"In ogni parte del mondo - segnala Maurizia Iachino, presidente di Oxfam Italia - abbiamo raccolto testimonianze di donne schiacciate dall’ingiustizia della disuguaglianza". "In Vietnam - prosegue - le lavoratrici del settore dell’abbigliamento non vedono i loro figli per mesi, perché non possono tornare a casa per colpa delle lunghissime giornate lavorative e delle paghe da fame che percepiscono".

Iachino riferisce ancora che "negli Stati Uniti abbiamo scoperto che alle lavoratrici dell’industria del pollame non era consentito di andare in bagno ed era imposto di indossare i pannolini. Sia in Canada sia in Repubblica Dominicana, molte donne di servizio nel settore alberghiero di lusso ci hanno raccontato di aver deciso di non denunciare le molestie sessuali di cui sono
 vittime per paura di perdere il lavoro".


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domenica 21 gennaio 2018

Riunione Periodica 23.01.2018




E' convocata la riunione periodica di MDD

il giorno MARTEDI' 23 GENNAIO 2018 alle ore 15.00

presso la Camera del lavoro - Corso Porta Vittoria 43 Milano - Sala Fiom 2 piano.


Ordine del giorno:

1) Relazione partecipazione MDD ai prossimi eventi pubblici e mobilitazioni varie

2) Valutazione Statuto per Associazione


INVITO RIVOLTO a tutti : 

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TENIAMOCI in CONTATTO 

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domenica 14 gennaio 2018

Reddito Inclusione, Seimila Domande a Milano



Reddito inclusione, seimila domande a Milano
Palazzo Marino cerca aziende per coinvolgere 300 disoccupati.
A Milano sono oltre 6 mila le domande arrivate al Comune di Milano per richiedere il Rei, reddito di inclusione, la misura contro la povertà lanciata dal governo. "Un numero altissimo, superiore a ogni aspettativa, che vede molti italiani rivolgersi, per la prima volta, al sistema dei servizi - ha commentato in una nota l'assessore alle Politiche sociali del Comune, Pierfrancesco Majorino -.
    Cittadini che non riceveranno solo un aiuto economico diretto ma anche un progetto individualizzato per realizzare percorsi di formazione e inserimento lavorativo".
    Palazzo Marino lancia un appello: "Cerchiamo aziende che siano disponibili a coinvolgere nella loro organizzazione, per 6 o 12 mesi, 300 cittadini senza occupazione - ha concluso Majorino - a cui corrisponderemo direttamente un contributo mensile di circa 500 euro affinché possano sviluppare percorsi di formazione e sperimentazione di inserimento lavorativo che ci auguriamo sfocino poi in assunzioni vere e proprie".

Reddito di inclusione requisiti 2018 
Rei cos'è e come funziona? 
A chi spetta, importo e limiti reddito Isee ISR 
come fare a richiederlo e modulo domanda...
LEGGI TUTTO


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lunedì 8 gennaio 2018

Riunione Periodica MDD il 09-01-2018


E' convocata la riunione periodica di MDD
il giorno MARTEDI' 9 GENNAIO 2018 alle ore 15.00
presso la Camera del lavoro - Corso Porta Vittoria 43 Milano - Sala Fiom 2 piano.

Ordine del giorno:
1) Proposte per Biglietto/Abbonamenti Trasporti Urbani 
2) Valutazione Statuto per Associazione
3) Preparazione Video Proposte MDD

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- Corso di Porta Vittoria 43 - Sala Fiom 2° piano. 
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venerdì 15 dicembre 2017

Riunione Periodica MDD il 19-12-2017


E' convocata la riunione periodica di MDD
il giorno MARTEDI' 19 DICEMBRE 2017 alle ore 15.00
presso la Camera del lavoro - Corso Porta Vittoria 43 Milano - Sala Fiom 2 piano.

Ordine del giorno:
1) Relazione partecipazione MDD a ultimi eventi pubblici e mobilitazioni varie
2) Valutazione Statuto per Associazione
3) Auguri natalizi (chi puo’ porti qualcosa da mangiare/bere)

INVITO RIVOLTO a tutti : 
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domenica 3 dicembre 2017

Riunione Periodica MDD il 06-12-2017


E' convocata la riunione periodica di MDD
il giorno MERCOLEDI 6 DICEMBRE 2017 alle ore 15.00
presso la Camera del lavoro - Corso Porta Vittoria 43 Milano - Sala Fiom 2 piano.

Ordine del giorno:
1) Relazione partecipazione MDD a ultimi eventi pubblici e mobilitazioni varie
2) Valutazione Statuto per Associazione

INVITO RIVOLTO a tutti : 
Disoccupati, Cassintegrati,41 per Tutti, Opzione Donna,
 Esodati, Precoci, Giovani, Precari. 
TENIAMOCI in CONTATTO 
Divulgate il Gruppo ai Vostri Amici.
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Se sei disoccupato o se conosci dei disoccupati contattaci. 
Ci riuniamo periodicamente in Camera del Lavoro Milano 

Scrivici : 
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venerdì 17 novembre 2017

Riunione Periodica MDD il 22-11-2017


Riunione Periodica MDD il 22-11-2017 
INVITO RIVOLTO a tutti : 
Disoccupati, Cassintegrati,41 per Tutti, Opzione Donna,
 Esodati, Precoci, Giovani, Precari. 
TENIAMOCI in CONTATTO 
Divulgate il Gruppo ai Vostri Amici: 
dalle ore 15.00 presso c.so Porta Vittoria 43 
Camera del Lavoro di Milano
 secondo piano Sala Fiom.
ODG :
 1) Codice Comportamentale dei Membri MDD
 2) Valutazione del Comma 2 dello Statuto
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Se sei disoccupato o se conosci dei disoccupati contattaci. 

Scrivici : 
  movdirdisoccupati(@)libero.it 



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domenica 5 novembre 2017

Riunione Periodica MDD il 07-11-2017



Riunione Periodica MDD il 07-11-2017
INVITO RIVOLTO
a tutti :
Disoccupati, Cassintegrati,41 per Tutti,
Opzione Donna, Esodati, Precoci,
Giovani, Precari,
TENIAMOCI in CONTATTO
Divulgate il Gruppo ai Vostri Amici:
dalle ore 15.00
presso c.so Porta Vittoria 43
Camera del Lavoro di Milano
secondo piano Sala Fiom.

Ordine del giorno:
1 ) Codice Comportamentale MDD
2 ) Presentazione Domande ad Avvocato e Commercialista 
per Associazione
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giovedì 26 ottobre 2017

Disoccupato fa Guadagnare le Agenzie Private



L'Europa accusa la Lombardia
 il Disoccupato fa Guadagnare le Agenzie Private

Soldi pubblici usati per arricchire le agenzie private del lavoro? Il rischio c’è, anche nella “virtuosa” Lombardia. Il sistema regionale di Dote unica lavoro, Dul, considerato fiore all’occhiello delle politiche attive in Italia, con quasi mille enti accreditati e decine di migliaia di collocamenti, è finito nel mirino delle istituzioni di vigilanza europee. Il pericolo è che le commesse per l’assunzione dei lavoratori, affidate dalle aziende alle agenzie private accreditate con la Regione, vengano “riciclate” come politiche attive per il reinserimento dei disoccupati. In modo da incassare il premio previsto per ogni contratto sottoscritto.

I finanziamenti utilizzati per far funzionare la macchina della Dul sono quelli del Fondo sociale europeo (Fse): 142 milioni di euro in sei anni fino al 2020. E ora i valutatori incaricati dalla Commissione Ue suonano il campanello d’allarme. Un faro acceso a livello nazionale, in realtà. Perché in una situazione in cui ogni regione fa a modo suo, senza una regia unica, il pericolo che si creino distorsioni c’è.

In un decreto emesso in piena estate dal Pirellone, e passato un po’ sotto traccia, emerge quello che tanti esperti in questi anni avevano denunciato: la Dote unica lavoro rischia di favorire il “gaming”. Ossia, si legge nel documento, «eventuali comportamenti distorsivi che potrebbero verificarsi a seguito di accordi tra gli operatori accreditati e le relative aziende clienti». E a metterlo nero su bianco sono per la prima volta le istituzioni europee preposte alla verifica del sistema. Nel decreto è scritto infatti che questi fenomeni «possono determinare il mancato rispetto dei principi della normativa comunitaria», così come viene fuori da una raccomandazione (relativa ad Audit sul Por Fse Lombardia 2007-2013).

In un decreto emesso in piena estate dal Pirellone, e passato un po’ sotto traccia, emerge che la Dote unica lavoro rischia di favorire il “gaming”. Ossia, «eventuali comportamenti distorsivi che potrebbero verificarsi a seguito di accordi tra gli operatori accreditati e le relative aziende clienti»
Potrebbe accadere, ad esempio, che un supermercato chieda all’agenzia privata di assumere un certo lavoratore. Una pratica normale. L’agenzia prende in carico il lavoratore, ma prima di instaurare il contratto lo iscrive alla Dote unica lavoro in modo da farlo risultare come disoccupato ricollocato per accaparrarsi il premio. Non solo: se il contratto scade dopo un anno, ma l’azienda ha necessità di rinnovare la risorsa per la stessa mansione, il gioco si ripete. Basta far iscrivere il candidato ai centri per l’impiego e quindi attestare che si tratti di un disoccupato. E il premio per l’agenzia privata diventa doppio. Questo, moltiplicato per migliaia di contratti, equivale a milioni di euro di premi di soldi pubblici che andrebbero nelle casse delle agenzie private. Con il rischio che queste risorse vengano usate per trovare lavoro a chi non ha bisogno di politiche attive, 
mentre i disoccupati restano a guardare.

Tant’è che la Regione nello stesso decreto ha inserito un paletto in più: non viene riconosciuto il risultato di “inserimento e avvio al lavoro” nel caso in cui il destinatario della dote sia stato occupato nella stessa azienda nei sei mesi precedenti. E la regola si applica a tutte le aziende del gruppo a cui appartiene l’agenzia privata.

«Dal punto di vista dell’utilizzo delle risorse, la situazione in Lombardia sembra abbastanza controllata. Non mi pare che ci siano situazioni distorsive diffuse», commenta Antonio Verona, responsabile del Dipartimento mercato del lavoro della Cgil Milano. «L’allarme delle istituzioni europee vale a livello nazionale. Il problema della Dote unica lombarda, però, resta il fatto che le strutture private accreditate non svolgono un servizio pubblico, ma mirano a ottenere profitto, e quindi tendono a scartare i lavoratori scarsamente appetibili sul mercato. Cosa che le strutture pubbliche non possono fare».

Molti lavoratori, magari poco scolarizzati o in avanti con l’età, si sentono spesso rispondere dalle agenzie private accreditate “Non ho tempo”, “Non ho più doti a disposizione”, “Ripassa tra tre mesi”. Potendo fare una scrematura, scelgono solo i lavoratori più appetibili sul mercato, incassando così più soldi dai premi occupazionali
Il 90% del premio in denaro della Dote unica lavoro arriva a risultato ottenuto, e non per la presa in carico (qui i budget suddivisi per operatore). Ecco perché molti lavoratori, magari poco scolarizzati o in avanti con l’età, si sentono spesso rispondere dalle agenzie private accreditate “Non ho tempo”, “Non ho più doti a disposizione”, “Ripassa tra tre mesi”. «Questo è il vero elemento distorsivo», dice Verona. «Sono agenzie private, ma hanno avuto l’accreditamento a svolgere una funzione pubblica. Eppure potendo fare una scrematura, scelgono solo i lavoratori più appetibili sul mercato, incassando così più soldi dai premi occupazionali». Mentre le agenzie pubbliche come le Afol e i centri per l’impiego, che non possono “rimbalzare” nessun lavoratore, collezionano tante prese in carico ma scarse collocazioni. E restano con pochi spiccioli in mano.

«Il problema è che non esiste una regia come accade ad esempio in Trentino, dove si passa prima dal Centro per l’impiego, che decide a quali servizi pubblici o privati indirizzare il lavoratore», spiega Verona. «In Lombardia il lavoratore sceglie la struttura a cui rivolgersi per vicinanza o perché glielo ha consigliato qualcuno, senza alcuna competenza specifica. Non c’è un operatore terzo che possa guidarli». E così le figure professionali più spendibili sul mercato hanno più probabilità di essere ricollocate, facendo guadagnare le agenzie private. I disoccupati più svantaggiati restano invece disoccupati ai margini del mercato del lavoro. 
Con buona pace delle risorse pubbliche messe a disposizione.


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Pensioni Precoci e Ape Sociale


Pensioni precoci e anticipate: domanda respinta, che fare? 
 Ultime novità pensioni precoci e Ape sociale, boom di domande respinte, 
cosa fare ed entro quanto per presentare la nuova documentazione.

Le ultimissime novità sulle #Pensioni precoci e anticipate ruotano intorno all'ormai certo fiasco derivante dal numero di domande respinte per quanti hanno presentato prima istanza per uscire anticipatamente con #Quota 41 e ape sociale. I dati, anche se non sono ancora stati resi pubblici in modo ufficiale, sono ormai noti da più fonti: a parlarne è stata Gabriella Di Michele, direttore generale INPS. Che in audizione in commissione Lavoro alla Camera dei Deputati ha purtroppo reso noto l'andamento allarmante dei responsi negativi, ora sono in molti a chiedersi, visto che le risorse restano in abbondanza, cosa fare ed entro quanto per provare a riottenere il diritto negato in prima istanza, qualche info aggiuntiva.


Pensioni 2017, per precoci e ape sociale boom di rigetti e fondi avanzati
Anche i sindacati avevano lanciato l'allarme nei giorni scorsi, dicendo che all'incirca il 70% delle domande presentate non erano state accolte, facendo venire meno la strada verso la flessibilità in uscita tanto sponsorizzata come risultato importante ottenuto nella precedente Ldb 2017. Poi Gabriella di Michele ha confermato che su 66mila domande, ne sono state respinte circa 44mila 306. Un numero enorme, nello specifico la peggio l'hanno avuta i precoci. Infatti per l'Ape sociale sono state presentate 25.895 mila domande e ne sono state accolte circa 16.600, totale rigetti 64.9%, mentre per i precoci, le domande presentate all'Inps per accedere alla quota 41 sono state 26.251, mentre quelle rigettate 18.411, dunque il 'no diritto' è arrivato ad oltre il 70,10% dei richiedenti la pensione anticipata.

Sebbene l'Inps abbia nei giorni scorsi riesaminato su richiesta del Ministero del Lavoro talune domande , specie quelle per i lavoratori disoccupati e gli occupati nei mestieri gravosi e chi ha versato i contributi all'estero, riammettendone altri 3000, va da sé che i fondi stanziati per l'anno 2017 sono abbondantemente avanzati.

Pensioni anticipate, quota 41 e Ape sociale: entro quando fare nuova domanda?
Per raccogliere tutta la documentazione e presentare una nuova istanza vi è tempo fino al 30 novembre 2017 , il richiedente deve presentare domanda di riconoscimento delle condizioni di acceso al beneficio all'Inps per via telematica, ottenuto l'ok dall'ente di previdenza potrà poi presentare la domanda definitiva di accesso all'Ape sociale o alla quota 41 precoci. Affinché non insorgano nuovi problemi nel riconoscimento dei requisiti è necessario che il dichiarante alleghi tutta la documentazione. L’erogazione dell’indennità avrà seguito dal mese successivo la presentazione della domanda, e la legge prevede altresì la retroattività dal 1 maggio 2017.

In conclusione essendo ormai chiaro che chi ha presentato domanda ed ha ricevuto come risposta 'si diritto se rientra tra gli ammessi' certamente potrà usufruire della pensione anticipata, perché non vi sono problemi di fondi mancanti, tali informazioni aggiuntive restano valide per quel 70% dei richiedenti che si è visto rigettare la domanda e che farebbe bene a ripresentarla, se ha maturato i requisiti, entro il 30 novembre prossimo. 

ECCO LA TABELLA  DI MDD 
CHE ABBIAMO PRESENTATO AI SINDACATI
E DA PORTARE AL GOVERNO
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domenica 22 ottobre 2017

Riunione Periodica MDD il 25-10-2017



Riunione Periodica MDD il 25-10-2017
INVITO RIVOLTO
a tutti :
Disoccupati, Cassintegrati,41 per Tutti,
Opzione Donna, Esodati, Precoci,
Giovani, Precari,
TENIAMOCI in CONTATTO
Divulgate il Gruppo ai Vostri Amici:
dalle ore 15.00
presso c.so Porta Vittoria 43
Camera del Lavoro di Milano
secondo piano Sala Fiom.

Ordine del giorno:
1) Incontro con Legale e Commercialista
2) Statuto Associazione
3) Rapporti con con Altri Gruppi
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