loading...

CONDIVIDETE , grazie

Share
Visualizzazione post con etichetta Naspi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Naspi. Mostra tutti i post

mercoledì 28 giugno 2017

Candida Si Dà Fuoco per la NASPI



Candida ora lotta per la vita perché si é data fuoco in una sede dell'INPS di Torino, 
dove si era recata per avere alcuni mesi arretrati, che non le erano stati corrisposti, della NASPI, l'indennità di disoccupazione figlia del Jobsact.

Candida a gennaio era stata licenziata da una delle sedi della B. B. U., la catena di grigliata di pollo e 
birra che si sta affermando con successo e profitti nel centro Nord . Lavorava da dieci anni lì a fare le 
pulizie, ma un bel giorno la direzione del locale ha trovato modo di risparmiare sui costi e guadagnare di più, appaltando il servizio di pulitura all'esterno. 
Addio Lavoro per Candida.

Una volta questo licenziamento non sarebbe andato via tanto liscio, ma dopo il Jobsact e la legge 
Fornero, del lavoro si può fare ciò che si vuole. Inoltre i vecchi ammortizzatori sociali, cassa integrazione e mobilità, sono stati aboliti per chi perde il lavoro e sostituiti dalla NASPI, una indennità di disoccupazione più magra e anche più complicata da ottenere. Del resto il governo ha tagliato di alcuni miliardi la spesa per gli ammortizzatori sociali e qualcuno deve pur pagare in qualche modo. Lo fanno i disoccupati, cui tocca di faticare pratiche infinite anche solo per ottenere ciò che una volta era automaticamente assegnato.

Candida era andata all'Inps perchè le mancavano alcuni mesi di NASPI, cioè i pochi soldi indispensabili per vivere. Tra rabbia e disperazione si era portata da casa due bottiglie di alcol, che si è rovesciato addosso e che poi ha acceso, gridando : Mi hanno licenziata! Questo per lei era sufficiente per giustificare il suo gesto terribile ed estremo. Perché licenziare oggi è mettere in discussione la vita. Una donna di 46 anni licenziata non troverà più un lavoro, lo sanno tutti. Chi oggi perde il lavoro è condannato alla miseria, lo sanno tutti.
Criminale è licenziare solo per fare un poco più di profitto e ancora più criminale è adattare la legge a favore del più forte, togliere diritti e tutele a chi lavora e dare potere di vita e di morte a chi ha già il 
potere dell'impresa e del mercato. E criminale è esaltare flessibilità e sfruttamento del lavoro nel nome della maggiore competitività. E una società criminale è quella ove si regalano miliardi pubblici per salvare le banche, e milioni per salvare un programma tv. Mentre chi perde il lavoro fa fatica a ricevere meno di mille euro al mese.
Il licenziamento è un crimine al quale la società si è assuefatta, e per questo la vita civile precipita 
moralmente sempre più in basso.
Il fratello di Candida ha denunciato un mondo del lavoro senza regole e solidarietà, vero, ma a questo si è giunti perché l'ingiustizia sociale più feroce è diventata la normalità della vita quotidiana. E perché la criminalità sociale nel nome del profitto e del mercato viene legalizzata e persino esaltata dal potere e da chi il potere serve.
Auguro a Candida di farcela e, a tutti coloro che direttamente o indirettamente le hanno procurato 
dolore, auguro di non potersi mai più liberare dall'ossessionante odore di alcol e carne bruciata.

di Giorgio Cremaschi


LEGGI ANCHE
NON CI SONO SOLDI , MA PER LE BANCHE LI TROVANO 

.
Se sei disoccupato o se conosci dei disoccupati contattaci. 
Ci riuniamo periodicamente in Camera del Lavoro Milano 
- Corso di Porta Vittoria 43 - Sala Fiom 2° piano. 
Scrivici : 
  movdirdisoccupati(@)libero.it 



 .

lunedì 15 febbraio 2016

Asdi: Sussidio per gli ultra 55enni



 Ecco come funzionerà

Debutta ufficialmente l’assegno di disoccupazione residuale, Asdi, previsto dal decreto legislativo 22/2015 in attuazione del Jobs Act. E’ stato infatti pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero del lavoro e delle politiche sociali 29 Ottobre 2015 che regola le modalità di erogazione del nuovo sostegno al reddito.

Il sostegno spetterà, in particolare, ai lavoratori che hanno fruito entro il 31 dicembre 2015 della Naspi per la sua durata massima a condizione di trovarsi ancora in uno stato di disoccupazione.

L’accesso all’Asdi prevede tuttavia diversi vincoli che non tutti i percettori di Naspi potranno soddisfare. In primis il sostegno spetta solo a coloro che fanno parte di un nucleo familiare in cui sia presente almeno un minore o ai lavoratori che abbiano almeno un’età pari ad almeno 55 anni o superiore e non abbiano maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato». Inoltre è necessario versare in una condizione di bisogno economico determinata attraverso il possesso «di una attestazione Isee, in corso di validità, dalla quale risulti un valore dell’indicatore pari o inferiore a 5mila euro.

L’Asdi corrisponde ad un importo che è l’equivalente del 75% della Naspi che è stata percepita precedentemente, a patto però che l’importo non superi il valore dell’assegno sociale: in parole povere, nel 2016 non è possibile ricerca un’Asdi superiore ai 448,07 euro al mese, tetto massimo per l’assegno sociale. Tale contributo, però, potrà essere integrato con un importo di 89,70 euro con un eventuale figlio a carico, di 116,60 euro con due figli a carico, 140,80 euro con tre figli e 163,30 con quattro figli a carico. Nell’ipotesi più positiva, l’Asdi corrisponderà ad una cifra vicina ai 600 euro al mese.

La corresponsione dell’assegno verrà associata e soprattutto vincolata alla ricerca attiva di lavoro, alla partecipazione alle attività di orientamento e formazione, predisposte dall’ufficio per l’impiego territoriale.Iniziative rese obbligatorie, pena la decadenza del beneficio. Beneficio che potrà essere mantenuto nel caso di un reimpiego con un reddito annuale non superiore a € 8.000 annui, a € 4.800 annui se autonomo. L’Asdi avrà una durata massima di sei mesi. La domanda andrà presentata in via telematica all’Inps che lo erogherà in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande.

Intanto il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali esprime dei chiarimenti sull’ASDI (assegno di disoccupazione) e la nuova sezione rivolta ai Centri per l’Impiego. “Il decreto che disciplina l’attuazione dell’ASDI è di imminente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – si legge in nota – Come già comunicato con la nota direttoriale del 29 dicembre 2015 prot.n. 33/6704, condizione necessaria per l’erogazione della nuova misura è l’aver sottoscritto il “Progetto personalizzato” presso i competenti Centri per l’Impiego. Come noto, sulla materia è intervenuto il D.lgs. 150/2015 che ha previsto analogo “Patto di servizio personalizzato”, non solo ai fini della concessione dell’ASDI, ma anche per i beneficiari della NASpI, misura che, come è noto, deve necessariamente precedere l’ASDI. Pertanto, nonostante il decreto attuativo in materia di ASDI non sia ancora stato pubblicato e l’entrata in vigore sia prevista per i primi giorni di febbraio, è possibile che i potenziali beneficiari dell’ASDI abbiano già sottoscritto il patto o siano in procinto di farlo. Al fine di agevolare la successiva erogazione della misura da parte dell’INPS, appare pertanto opportuno consentire sin da subito ai Centri per l’impiego di caricare i “Progetti personalizzati” già sottoscritti.

A tal fine è stata messa online la nuova sezione per la “Comunicazione ASDI” accessibile agli operatori dei Centri per l’Impiego nella relativa area riservata di Cliclavoro. I Centri per l’Impiego dovranno così comunicare, da oggi e in via esclusivamente telematica, le informazioni legate al Progetto personalizzato sottoscritto dai beneficiari ed agli eventi modificativi. La citata nota direttoriale del 29 dicembre 2015 prot.n. 33/6704 illustra le modalità operative con cui dovrà essere inviata tale comunicazione, i cui dati saranno trasmessi tramite cooperazione applicativa all’INPS che si occupa del riconoscimento e dell’erogazione del beneficio.

Si precisa che la comunicazione non costituisce richiesta del beneficio. A tal fine bisognerà attendere l’entrata in vigore del decreto e l’emananda circolare INPS che stabilirà le modalità di presentazione della domanda. Risultano pertanto prive di fondamento le notizie pubblicate a mezzo stampa secondo le quali dall’11 gennaio sia possibile richiedere la prestazione”.

.

 ISCRIVETEVI AL GRUPPO 
Disoccupati che si prefigge di portare avanti le istanze dei senza Lavoro IN RETE.
Sarebbe importante Costituire Finalmente un MOVIMENTO NAZIONALE
per Richiedere il Reddito di Esistenza a favore di tutti i Cittadini Italiani. 
loading...
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post più popolari